Diritto alla casa // Agenzia Pubblica per l’Abitare

Riteniamo che sia urgente rimettere al centro delle politiche pubbliche la questione abitativa. Il COVID19 ha messo in evidenza quanto l’abitazione sia una delle dimensioni di vita più profondamente segnate dalle disuguaglianze di reddito, territoriali e di genere, e abbia delle ricadute fondamentali sulla qualità della vita dei singoli, delle famiglie e della collettività. Nella nostra città il tema dell’accesso alla casa è altrettanto importante. Pensiamo a famiglie o singoli cittadini che non trovano affitti a prezzi accessibili e decidono dunque di andare vivere fuori città, ai numerosi immobili sfitti nel centro storico, alla difficile gestione dell’edilizia residenziale popolare in alcuni quartieri, agli sfratti e alle richieste di aiuto per l’affitto. Il diritto alla casa è una questione fondamentale per rendere Varese non solo una città più inclusiva, ma anche più viva e variegata.

 

Per questo proponiamo di istituire un’Agenzia Pubblica per l’Abitare che funga da osservatorio e polo per la riduzione del disagio abitativo in città. L’agenzia si occuperà sia di rilanciare l’edilizia residenziale pubblica e di favorire alloggi a canone agevolato (housing sociale), sia di mettere in atto, ove possibile, meccanismi per ridurre il consumo di suolo, limitare la speculazione immobiliare sul territorio cittadino e i suoi avversi impatti sociali.

 

Riteniamo che non solo sia necessario porre un freno alla speculazione e allo smantellamento dell’edilizia popolare, ma che l’assegnazione degli immobili vada organizzata e gestita in maniera più organica onde evitare fenomeni di ghettizzazione

e di disagio manifestati dagli stessi abitanti. Il rilancio dell’Edilizia Residenziale Pubblica può avvenire tramite l’ascolto attivo delle richieste dei cittadini e accordi di collaborazione tra Aler e l’Amministrazione.

 

Per dare la possibilità di accedere ad abitazioni a canone agevolato a categorie di cittadini che solitamente sono esclusi dalle graduatorie dell’edilizia popolare, l’Agenzia si farà carico di promuovere la presenza di progetti di housing sociale in diversi

quartieri della città, per esempio richiedendone la presenza nei futuri interventi di rigenerazione urbana cittadina. Si andranno a favorire quei progetti che prevedono anche delle modalità di co-housing, ad esempio di tipo intergenerazionale: per gli

anziani ciò potrebbe significare prolungare l’autonomia, per i giovani affacciarsi all’autonomia.

Possibili ambiti di intervento includono:

  • Ricerca di fondi e bandi regionali e nazionali per il diritto alla casa e sviluppo di
    competenze specifiche nella Pubblica Amministrazione.

 

  • Creazione di un “fondo perequativo metropolitano”, come in altre città italiane, nel quale andranno a confluire parte degli oneri di urbanizzazione secondaria (cioè dei corrispettivi dovuti per interventi di nuova costruzione, ampliamento e ristrutturazione di immobili residenziali, commerciali, e turistici). Questo fondo sarà utilizzato per finanziare interventi per il diritto alla casa in un’ottica redistributiva, finalizzata alla riduzione delle disuguaglianze sociali e territoriali (ad esempio per il rilancio dell’edilizia residenziale pubblica, la promozione di housing sociale, la creazione di nuovi spazi culturali e interventi di rigenerazione urbana in quartieri a elevata fragilità socio-economica).

 

  • Istituzione di una “cassa comunale di garanzia” per i locatori che li possa coprire nei casi di mancata riscossione del canone d’affitto. La cassa ha l’obiettivo di agevolare la messa in affitto di immobili sfitti rispondendo alle esigenze di entrambe le parti.

 

  • Creazione di un albo degli “affittuari etici”, per esempio proprietari di immobili disponibili ad affittare appartamenti a cittadini stranieri che hanno difficoltà a trovare un alloggio, per fare incontrare domanda e offerta in modo solidale.

L’Agenzia avrà anche il ruolo di comunicare in modo trasparente ai cittadini come vengono effettuate le assegnazioni degli alloggi e come sono spesi i fondi per le politiche abitative.