#iConsigliDiEnzo: La maratona per il bilancio

Come sapete, sono nuovo all’esperienza di Consigliere comunale. Sono nuovo eppure mi sento già molto usurato… Sul finire di marzo, dal 27 al 30, dalle 19,30 sino, mediamente, alla mezzanotte (ma anche molto oltre) si sono succedute le sedute consiliari che hanno portato all’approvazione del primo bilancio della nuova amministrazione guidata dal sindaco Davide Galimberti.

Quattro lunghe (in qualche caso, interminabili…) sedute, prima delle quali eravamo stati tutti impegnati in innumerevoli sedute di Commissione (Bilancio, Urbanistica e Lavori pubblici, Commercio, Servizi sociali, Servizi educativi, Sport e Ambiente, Sicurezza, Cultura e Turismo).

Confesso che, mentre nelle sedute di Commissione i Consiglieri si sono trovati a discutere, anche animatamente, e a confrontarsi sul merito dei provvedimenti messi a punto dagli Assessorati, nel corso delle estenuanti sedute di Consiglio comunale, invece, tutto aveva un po’ il sapore di una liturgia ripetitiva, con rari momenti di discussione aperta e franca.

Ho scoperto che in Consiglio comunale alcuni o molti Consiglieri sono sostenuti da supporters (parenti, amici o compagni di partito), che si agitano nelle retrovie, come gli allenatori agli angoli di un ring durante un incontro di boxe; ho scoperto che molti sembrano rivolgersi , più che al Consiglio, ai pochi giornalisti presenti, a cui subito inoltrano il testo del loro intervento (e che i giornalisti, spesso troppo meccanicamente, pubblicano tale e quale, come se fosse una notizia); ho scoperto che il palcoscenico del Consiglio comunale fa emergere in alcuni Consiglieri una prorompente vena comica; ho scoperto che la visibilità offerta dal Consiglio comunale spinge alcuni a non moderare toni e linguaggio, forse più attenti all’effetto spettacolare dei loro discorsi che ai contenuti. Ho scoperto che schiacciare centinaia di volte i tasti per esprimere il proprio parere (favorevole, contrario o astenuto) può risultare molto noioso.

Ma alla fine, il risultato è un bilancio preventivo approvato. Il bilancio, credo di aver capito, è il documento politico per eccellenza di una Amministrazione. Le linee programmatiche, annunciate ad inizio mandato, verificano la loro tenuta e la loro sostenibilità nel momento in cui sono tradotte in azioni compatibili con le risorse disponibili. È un momento delicato e certo non esente da delusioni. In questo momento si prende atto della difficile arte della politica, che in sostanza è la possibilità di avvicinare il più possibile la realtà che vorremmo e desidereremmo con i limiti materiali (economici) che condizionano le scelte concrete.

Tutto sommato, il bilancio di questa nuova Amministrazione (il suo primo bilancio) non ci dispiace. L’Assessora Cristina Buzzetti ha saputo dare concretezza alle istanze provenienti dai singoli Assessorati e dalle realtà cittadine. Ha improntato i suoi atti a criteri di trasparenza e razionalità, senza ricorrere a facili escamotage contabili, che avrebbero condizionato pesantemente le scelte future. Alla fine, i servizi garantiti ai cittadini non vengono ridotti, vengono aumentate (e talvolta in modo significativo) le risorse per la Cultura, il Turismo e i Servizi sociali.

Ci sembra un buon inizio. Ora si può veramente partire.

Enzo R. Laforgia, consigliere comunale per Progetto Concittadino

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